RODOLFO VALENTINO E LA DONNA IN NERO

RODOLFO VALENTINO E LA DONNA IN NERO

Rodolfo Valentino
Funerali di Rodolfo Valentino

Nel 1926 quando Rodolfo Valentino, divo del cinema muto, morì a soli 31 anni, oltre 100.000 persone si precipitarono al suo funerale tenutosi a New York, dando luogo a vere e proprie scene di isteria e fanatismo, oltre che ad una trentina di suicidi tra le sue ammiratrici, l’attore italiano di fatti era un’icona del cinema, probabilmente il primo, nonché sex symbol dei primi anni del ‘900 che con il suo fascino latino fece letteralmente impazzire migliaia di donne.

La sua vita però non fu tutta rose e fiori, infatti se è vero che fu coccolato e amato da sua madre al contrario fu sempre osteggiato dal padre che non approvò mai le sue scelte di vita, inoltre a scuola non fu proprio uno studente modello, così come non fu mai in grado di trovarsi un lavoro tanto in Italia quanto in Francia, dove visse per un certo periodo.

Nel 1913 decise di emigrare negli Stati Uniti d’America dove prima che arrivassero la fama e il successo e finiti i soldi, visse per strada e saltuariamente a fare lavori sottopagati pur di sopravvivere, sino a quando ingaggiato da una compagnia teatrale, conobbe Norman Kerry, attore e agente teatrale che lo convinse a trasferirsi ad Hollywood, dove grazie al suo nuovo amico, fu impiegato come comparsa in alcuni film, ma il successo e la notorietà arrivarono solo nel 1921 grazie alla sua partecipazione al film “I 4 cavalieri dell’apocalisse” e da questo momento in poi divenne in poco tempo, l’attore più famoso e desiderato del cinema.

Rodolfo Valentino
Rodolfo Valentino

Il 15 agosto del 1926 ad appena cinque anni dall’inizio della sua fama, Rodolfo Valentino crollò a terra in un hotel di New York, ricoverato d’urgenza, fu operato per una infiammazione all’appendice e ulcera gastrica, l’intervento però si rivelò vano e le sue condizioni peggiorarono, tanto che alle ore 12.10 del 23 agosto esalò l’ultimo respiro.

Il 30 agosto, oltre 100.000 persone si recarono al suo funerale creando non pochi problemi di ordine pubblico, arrabbiati vandalizzarono tutto ciò che trovarono dinanzi, sia perché dato il numero esorbitante di partecipanti, non fu possibile a tutti l’accesso in chiesa e di conseguenza omaggiare la salma, sia perché cominciò a circolare una voce secondo la quale Valentino era stato avvelenato da un rivale in amore, inoltre una trentina di donne quel giorno, non reggendo al dolore per la perdita del loro divo, si suicidarono.

I misteri però non finirono con la morte di Valentino, infatti il 23 agosto di ogni anno, anniversario della sua morte, una donna vestita in nero cominciò a lasciare una rosa rossa sulla sua tomba all’Hollywood Forever Cemetery, nulla di strano penserete, ma ciò puntualmente accade dal 1927 sino al 1953.

donna in nero
Donna in nero

Chi era dunque questa misteriosa donna in nero? Le ipotesi nel corso degli anni si sono sprecate, secondo alcuni si trattò sempre della stessa donna, per altri invece nel corso dei decenni cambiò più volte continuando ad interpretare il ruolo della donna in nero, altri invece sostenevano che era il fantasma di una sua fan, tuttavia la sua identità rimase sempre segreta.

Ad ogni modo il 23 agosto del 1954 la donna in nero non si presentò a rendere omaggio al divo hollywoodiano, a quel punto numerose anziane signore uscirono allo scoperto sostenendo di essere la donna in nero, ma nessuna e ripeto nessuna, riuscì a comprovare la veridicità di quanto affermato, più che altro sembrò invece che stessero cercando di farsi pubblicità.

Tuttavia questo mistero, irrisolto, diede inizio ad una tradizione viva ancora oggi, molte infatti sono le donne velate di nero che il 23 agosto di ogni anno portano una rosa rossa sulla tomba di Rodolfo Valentino, divo morto prematuramente, ma che visse intensamente ogni giorno della sua vita.

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