L’ALBERO DEL DIAVOLO

L’ALBERO DEL DIAVOLO

l'albero del diavolo

L’albero del diavolo situato nell’Oak Hammock Park in Florida

Nel bel mezzo del bosco dell’Oak Hammock Park nella città di Port St. Lucie in Florida, si trova un albero tanto misterioso quanto inquietante, molte sono le leggende che circolano sul suo conto, infatti si narra che l’albero sia posseduto dal diavolo in persona e che sia impossibile tagliarlo, ad ogni modo il tutto nasce da una terribile storia realmente accaduta.

Il 21 luglio del 1972, un poliziotto di nome Gerard John Schaefer mentre era di pattuglia trovò due ragazze, Pamela Sue Wells di 17 anni e Nancy Ellen Trotter di 18 anni, a fare l’autostop fuori città, dopo averle fatte salire in auto anziché accompagnarle a casa, le portò nel bosco di Oak Hammock, dove tra l’altro abitava, legandole ad una quercia accanto a casa sua.

Lo strano poliziotto, chiamato dai colleghi via radio, dovette andar via lasciando le due ragazze legate per il collo all’albero, con l’intenzione però di tornare a finire ciò che aveva cominciato, fortunatamente le due ragazze durante la sua assenza riuscirono a liberarsi, andando a denunciare l’accaduto alla stazione di polizia più vicina.

Qualche ora dopo Schaefer tornando all’albero e constatando che le due ragazze erano riuscite a scappare, si recò immediatamente alla stazione di polizia dicendo di aver fatto qualcosa di stupido, confessò di aver legato le ragazze ma a fin di bene, infatti affermò di averlo fatto solo per spaventarle affinché non avessero più fatto l’autostop, in quanto secondo lui era molto pericoloso; Schaefer ovviamente fu arrestato ma rilasciato il 24 luglio pagando una cauzione.

Sembrava l’avesse fatta franca ma nell’aprile del 1973, la polizia ritrovò i corpi decomposti di due giovani ragazze scomparse da circa un anno, l’autopsia rilevò che prima di essere torturate e uccise erano state legate ad un albero, così notata la somiglianza con il modus operandi di Schaefer, andarono a perquisirgli casa, trovando al suo interno un quaderno in cui l’ex poliziotto descriveva torture e omicidi, e scoprendo successivamente che Gerard John Schaefer era responsabile dell’uccisione di 34 giovani ragazze.

Condannato a due ergastoli, fu ucciso il 3 dicembre del 1995 da un suo compagno di cella, il quale gli inflisse 42 coltellate, senza mai specificare il motivo che aveva portato ad assassinarlo.

Mentre Schaefer era in prigione, la quercia accanto a casa sua divenne famosa oltre che per essere il luogo dove solitamente legava e torturava le sue vittime, anche per il fatto che una setta satanica cominciò ad utilizzarlo per compiere riti satanici, molte persone infatti dichiararono di essere state cacciate dell’area boschiva nei pressi dell’albero da alcune figure incappucciate.

In particolare nel 1985 una giovane coppia scappò via terrorizzata dal bosco, dopo aver notato due figure incappucciate che li spiavano da dietro un cespuglio, mentre nel 1992 alcuni ragazzi furono inseguiti nel bosco sempre da questi inquietanti personaggi.

 Gerard John Schaefer

L’ex poliziotto Gerard John Schaefer

Nel 2000 il bosco divenne parco naturale, e le autorità stanche delle macabre storie che circolavano sull’albero decisero di tagliarlo, ma stranamente i due boscaioli incaricati, arrivati dinanzi all’albero ebbero problemi con le loro motoseghe, così tornando in città per sostituirle ebbero un incidente mortale con il loro camion, esaminati i corpi si scoprì che il conducente aveva un pezzo di corteccia dell’albero in tasca.

Ovviamente dopo questo incidente, le tristi storie relative all’albero aumentarono, infatti cominciò a circolare una nuova leggenda, secondo la quale mettendo un pezzo dell’albero del diavolo nell’auto di qualcuno, questi entro 21 giorni avrà un incidente.

Tuttavia nei giorni successivi alla morte dei due boscaioli, altri furono incaricati di abbattere l’albero del diavolo, ovviamente senza successo, infatti ogni volta succedeva sempre qualcosa che ne impediva di fatti l’abbattimento, le motoseghe non funzionavano o si scheggiavano, le asce si spezzavano o si staccavano dal manico.

Che ci crediate o no, l’albero del diavolo presenta vistosi segni lungo tutto il tronco, causati dalle numerose persone che si recano per prelevare pezzi di corteccia, ma bisogna stare accorti, infatti si racconta che nel 2004 una donna prelevò un pezzo di corteccia per metterla nell’auto di una sua rivale in amore, ma subito dopo aver preso il pezzo, a sua volta si mise alla guida della sua auto andandosi a schiantare contro un muro, la leggenda narra infatti che una volta preso il pezzo di corteccia non bisogna assolutamente guidare.

A tutto ciò va aggiunto un episodio accaduto nel 2009, quando una ragazza udendo delle urla provenire dai bagni situati nel parco, chiamò la polizia la quale controllando non trovò nulla di strano, ma secondo molti si trattava dei fantasmi delle ragazze uccise o torturate da Schaefer, inoltre ad oggi in molti giurano di vedere ancora strane figure incappucciate aggirarsi nel bosco, udire urla o assistere a terrificanti apparizioni…

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